LA CAMPAGNA 2017

2017 – PHOTOVOICE: IMMAGINI COME VOCE

Secondo gli ultimi dati aggiornati al 31/12/16, nell’area Metropolitana di Bologna sono 2.108 i posti messi a disposizione per l’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati. Una fotografia che racconta, con la precisione dei numeri, ciò che il nostro territorio fa nell’ambito dell’accoglienza.
Che ritratto uscirebbe, invece, da un racconto fatto di immagini, da una narrazione che vada oltre ai numeri, oltre alle parole, oltre alle politiche e che ci parli di cosa si percepisce ogni giorno nelle nostre strade, piazze, luoghi pubblici da altri punti di vista? Quale sarebbe la narrazione della situazione, dei problemi e delle possibili soluzioni se a parlarne fossero le persone comuni, direttamente interessate o meno?
Per rispondere a questa sfida, nell’edizione 2017 di Bologna cares! sarà realizzato un progetto dal nome Integr-Azione che usa una tecnica che combina la fotografia con la ricerca e l’azione partecipata: Photovoice.

Nella convinzione che, come sostiene Oliviero Toscani, «la fotografia può essere decisiva perché ti costringe a vedere anche quello che non vuoi vedere [essendo] più forte della parola e della politica», la tecnica Photovoice è stata pensata per dare voce a chi non ha opportunità, possibilità o semplicemente strumenti per esprimersi con le parole.
Attraverso questo metodo, ideato e messo in pratica da uno dei membri dell’associazione Awakening in collaborazione con l’Università di Padova, le persone coinvolte riflettono sulla tematica analizzando fattori positivi e negativi della situazione nel loro contesto per poi realizzare le fotografie che discuteranno in gruppo al fine di selezionarle per presentarle alle istituzioni e alla comunità allargata insieme a delle proposte di cambiamento.

Applicato nell’ambito di Bologna cares!, il Photovoice darà la possibilità a 4 gruppi distinti di prendere parte a questo metodo innovativo: operatori dell’accoglienza, richiedenti asilo e rifugiati ospiti delle strutture, cittadini critici e cittadini favorevoli al sistema di accoglienza. Dopo una breve formazione iniziale da parte di esperti di fotografia e lavoro sociale, i partecipanti avranno il compito di scattare immagini rappresentative del loro punto di vista sul fenomeno migratorio e sull’integrazione nel loro contesto quotidiano.

Ogni gruppo sarà composto da un minimo di 4 a un massimo di 8 partecipanti: si potrà manifestare il proprio interesse e candidarsi entro le 12.00 del 26 aprile, inviando una e-mail a e.degliespostimerli@laimomo.it.
La partecipazione è gratuita.
Non sono richiesti particolari requisiti e conoscenze specifiche, se non l’interesse per la tematica, la passione per la fotografia e la disponibilità di tempo per partecipare ai vari incontri (8/9 in tutto, a cadenza settimanale).

Il primo appuntamento previsto è il 27 aprile: in questa occasione sarà illustrato il progetto nel dettaglio. Seguiranno 2 incontri di formazione sulla tecnica Photovoice (tecnica fotografica di base, sviluppo della narrazione fotografica).
Dopodiché si susseguiranno altri 6 appuntamenti di restituzione delle immagini, discussione e selezione finale.

Al termine del percorso, infatti, saranno selezionate 40 fotografie, che saranno presentate alla città in una mostra inaugurata in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, il 20 giugno.

Per maggiori informazioni, si veda la pagina dell’iniziativa:

http://www.bolognacares.it/photovoice-cose-e-come-si-partecipa/

Integrazione a Bologna: il punto di vista di cittadini, operatori e migranti rappresentato attraverso la fotografia
2016 - Africa e Mediterraneo N. 84 (1/16) - Sport e immigrazione