STORIE
L’inserimento positivo nasce da un cambiamento che coinvolge tutti: le realtà educative, scolastiche, formative, sanitarie, il mondo del lavoro, le istituzioni, l’associazionismo, i cittadini residenti e i nuovi arrivati. Attiva incontri, relazioni, scambi. Richiede impegno, ma può donare anche nuove opportunità di benessere reciproco.
Un processo fatto di storie uniche e irripetibili che vale la pena di raccontare.

Una disabilità che non frena un percorso lavorativo brillante: la storia di Hussain
“Quando abbiamo avuto bisogno, Hussain ha mandato avanti la nostra azienda come se fosse stata la sua. Non lo dimenticherò mai”. Irene Meli è una

Le scuole di Bologna allo spettacolo Il secolo è mobile: “Possiamo ancora cambiare le cose”
“Ci dicono sempre che dobbiamo studiare la storia per evitare errori futuri, ma pensiamo a quante guerre e disastri ci sono oggi, che spesso vengono

Un fumetto per dire no alla violenza maschile contro le donne
Il silenzio, in certi casi, vale più di mille parole. Lo dimostra il nuovo silent comic per sensibilizzare sul tema della violenza maschile contro le

Cura e ascolto nel sistema di accoglienza: incontro con Cécile Rousseau
Quali sfide psicologiche, educative e sociali incontrano le persone migranti? Qual è l’importanza delle reti sociali e culturali nel paese di arrivo? Come rafforzare le

Librerie itineranti nelle accoglienze del distretto di Pianura Est
L’appuntamento è nella casa di fianco alla chiesa di Santa Maria Maddalena di Cazzano, una frazione di Budrio, in provincia di Bologna. È un pomeriggio

L’italiano che ispira: una nuova didattica dell’insegnamento dell’Italiano L2
“L’italiano che ispira. Didattiche innovative e tecniche laboratoriali per l’insegnamento della lingua italiana a discenti stranieri”. È questo il titolo della giornata seminariale di studio

I ritratti a carboncino di John, beneficiario nigeriano che racconta il proprio paese
“Da piccolo ero sempre il più bravo a disegnare, man mano che sono diventato grande ho provato a fare disegni sempre più vicini al reale.

“Vengono all’osteria per assaggiare il mio ragù”: la rinascita di Amina attraverso il lavoro
Occhi profondi contornati dal nero del mascara, pelle chiara, chioma scurissima che si apre ordinata intorno alla riga in mezzo. Amina (nome di fantasia) muove

Un’ esperienza di accompagnamento di comunità
Bologna, periferia est della città. Su una strada a scorrimento veloce si trova un casolare ora ristrutturato. Appena varcata la soglia si sente il profumo

Un pubblico speciale: le impressioni dei beneficiari che hanno assistito allo spettacolo teatrale A place of safety
“Il titolo dello spettacolo mi ha colpito moltissimo: A place of safety. Quando me l’hanno detto, ho deciso di andare. Sapevo che parlava del viaggio