La violenza non è una bella storia è un videoclip rap nato all’interno di un laboratorio partecipativo di scrittura rap, musica e produzione audiovisiva realizzato con il coinvolgimento di minori stranieri non accompagnati e giovani adulti accolti progetto SAI metropolitano del Comune di Bologna, coordinato da ASP Città di Bologna.
A partire da immagini, discussioni, riferimenti musicali e vissuti personali, i partecipanti hanno costruito insieme il testo della canzone e il concept narrativo del video, interrogandosi sui modelli di mascolinità, sulle dinamiche relazionali e sulle forme quotidiane della violenza di genere.
Il progetto è stato realizzato da SMK Factory e Manuel Simoncini (Keep It Real Bologna) con il coordinamento di coop. Lai-momo.
Il progetto utilizza i codici espressivi della cultura rap e del videoclip urban per parlare direttamente a un pubblico giovane, evitando approcci moralistici o didascalici e cercando invece uno spazio di confronto tra pari. Al centro del racconto vi è la possibilità di mettere in discussione modelli maschili rigidi, aggressivi e dominanti, immaginando nuove forme di relazione fondate sull’ascolto e sulla responsabilità collettiva.
Il videoclip racconta il cambiamento non come un gesto individuale o salvifico, ma come un processo collettivo che passa attraverso il gruppo, il confronto e la possibilità di riscrivere insieme nuove narrazioni.
“La violenza non è una bella storia” diventa così non solo il titolo del progetto, ma una dichiarazione condivisa e un invito a immaginare relazioni diverse.
Il percorso laboratoriale si è svolto a Bologna e ha coinvolto nove giovani partecipanti.
Dopo due pomeriggi di incontri dedicati al tema della violenza di genere curati da Casa delle Donne per non subire violenza e Senza Violenza, le attività sono poi proseguite con un percorso di laboratorio video-musicale, in cui quattro dei partecipanti sono stati affiancati da un gruppo di professionisti composto da regista, direttore della fotografia, rapper/tutor di scrittura e personale educativo.
Le attività si sono articolate in diverse giornate dedicate alla scrittura del brano, alla costruzione narrativa del videoclip, alle prove performative, alla registrazione musicale e alle riprese in città.
Il video è stato proiettato in pubblico per la prima volta il 17 giugno in occasione del convegno “Atlante delle persone”, con la partecipazione di Daouda Toure e Umar Ahmad, due dei protagonisti del videoclip.

In occasione dell’evento “Festeggiamo Insieme”, promosso da ASP Città di Bologna nell’ambito delle iniziative per la Giornata Mondiale del Rifugiato, è stato nuovamente proiettato, con l’intervento di Daouda Touré, che ha condiviso con il pubblico il percorso di scrittura collettiva e produzione partecipativa che ha portato alla nascita del videoclip.
Il video è pubblicato qui.




