Nel progetto SAI metropolitano di Bologna, la mediazione linguistico-culturale è parte del lavoro quotidiano di accoglienza e accompagnamento delle persone beneficiarie. È uno spazio fatto di ascolto, confronto e costruzione di fiducia, che permette di creare ponti tra lingue, esperienze e bisogni diversi.
Da questo lavoro condiviso nascono quattro mappe visuali pensate per raccontare meglio come funziona il servizio di mediazione, quali attenzioni richiede e quali strumenti possono aiutare operatrici, operatori, mediatrici e mediatori nei percorsi di lavoro comuni.
Le mappe vogliono essere soprattutto strumenti semplici e concreti: materiali utili da consultare, ma anche occasioni per riflettere insieme sul valore delle relazioni e della comunicazione nei percorsi di accoglienza.
Il servizio trasversale di mediazione linguistico-culturale
La prima mappa restituisce una panoramica del servizio di mediazione all’interno del progetto SAI del Comune di Bologna, coordinato da ASP Città di Bologna: un lavoro che attraversa diversi ambiti – dai colloqui mediati all’intervento triadico, fino alla gestione delle traduzioni – e che coinvolge operatrici, operatori, mediatrici e mediatori in un continuo lavoro di coordinamento e relazione.
La mediazione linguistico-culturale non riguarda solo la traduzione delle parole, ma anche la possibilità di comprendersi davvero, di orientarsi nei servizi e di costruire percorsi condivisi. Un lavoro spesso invisibile, ma fondamentale per superare barriere linguistiche e culturali.
Il codice operativo per mediatrici e mediatori
La seconda mappa approfondisce il codice operativo rivolto alle figure di mediazione linguistico-culturale.
Tra gli aspetti messi al centro ci sono la puntualità, la cura nella traduzione delle informazioni, la facilitazione del dialogo e l’attenzione a mantenere sempre un ruolo professionale chiaro durante gli incontri.
La mappa mette inoltre in evidenza l’importanza della preparazione dei colloqui, della condivisione degli obiettivi con i servizi e della gestione equilibrata della comunicazione tra le parti coinvolte.
Il codice operativo per operatrici e operatori
Una terza mappa è dedicata invece a operatrici e operatori dei servizi e raccoglie indicazioni pratiche per preparare e organizzare al meglio gli interventi di mediazione.
Dalla compilazione della scheda di richiesta alla preparazione del setting del colloquio, fino alla gestione dei colloqui da remoto, vengono condivise indicazioni operative utili per costruire contesti di lavoro più chiari, rispettosi e accessibili.
Particolare attenzione è dedicata alla preparazione del colloquio, alla verifica della comprensione linguistica e alla necessità di garantire tempi e spazi adeguati a favorire una comunicazione efficace.
Un decalogo per costruire relazioni professionali e consapevoli
Completa il percorso il decalogo dedicato agli interventi di mediazione, che richiama alcuni principi fondamentali: il rispetto della privacy, la tutela dei dati personali, la necessità di mantenere confini professionali chiari e l’importanza del confronto continuo con il gruppo di lavoro.
Il decalogo richiama inoltre l’importanza di non agire in autonomia rispetto ai servizi invianti, di evitare relazioni personali con i beneficiari e di valorizzare sempre il lavoro di équipe come spazio di confronto e supporto reciproco.
Strumenti condivisi per un lavoro comune
Queste mappe non sono soltanto materiali informativi, ma strumenti costruiti insieme per rendere più semplice il lavoro quotidiano e favorire una maggiore condivisione tra le diverse figure coinvolte nella rete SAI metropolitana.
Attraverso immagini, parole chiave e schemi visuali, provano a raccontare in modo accessibile attività e processi spesso complessi, mantenendo però al centro ciò che conta davvero: la qualità delle relazioni, la cura della comunicazione e il diritto di ogni persona a sentirsi ascoltata e compresa.




