Inserirsi attraverso il lavoro: il Covid19 non ha fermato il servizio

Inserirsi attraverso il lavoro: il Covid19 non ha fermato il servizio

Anche durante il periodo di emergenza sanitaria dovuta al Covid19, le operatrici e gli operatori del servizio trasversale formazione e lavoro rivolto ai beneficiari del progetto SIPROIMI presenti nell’Area metropolitana di Bologna ha continuato ad operare.
Si tratta di un servizio attivo da diversi anni, svolto dalle Cooperative Abantu e Lai-momo, che prevede l’affiancamento di un operatore specializzato a ciascun beneficiario, e che mira alla costruzione di percorsi d’inserimento lavorativo per titolari di protezione internazionale. I percorsi sono individuali e di solito iniziano con la realizzazione di un bilancio che prende in considerazione non solo le competenze ma anche gli interessi personali dell’utente.
Poi si prosegue, puntando prevalentemente all’inserimento in corsi di formazione, utili a fornire competenze professionali specifiche e/o trasversali, all’attivazione di tirocini formativi o, nel caso in cui la persona sia già in possesso di buone competenze professionali e relazionali, il supporto nella ricerca di opportunità lavorative.

Il Servizio trasversale Lavoro con le modalità imposte dal distanziamento sociale

L’impossibilità di proseguire le attività attraverso colloqui individuali e “in presenza”, che in condizioni normali rappresentano il principale strumento di lavoro, ha portato gli operatori e le operatrici del servizio trasversale a individuare nuove procedure e strumenti.
Così come è avvenuto in altri settori, un ruolo chiave lo ha giocato la tecnologia. I beneficiari, infatti, grazie allo smartphone o alla strumentazione informatica messa a loro disposizione all’interno delle strutture di accoglienza, hanno potuto proseguire il loro percorso mantenendo con gli operatori uno scambio continuo.
Durante la fase 1 dell’emergenza, nonostante la chiusura obbligata della maggior parte delle attività produttive, alcuni settori come quello della logistica e delle pulizie hanno continuato ad operare incrementando il carico di lavoro e ricercando nuovo personale.

Un blog sperimentale

Si è quindi pensato di sperimentare la realizzazione di un blog “di servizio” nel quale, grazie a strumenti multimediali creati dagli operatori, vengono fornite indicazioni utili su come strutturare personalmente una ricerca di lavoro (https://arealavoro.blogspot.com/)

Si tratta di uno spazio virtuale, molto semplice e pratico, nel quale beneficiari possono consultare, ad esempio, modelli di curriculum vitae e di lettere di presentazione oltre che materiali video in cui viene spiegato come registrarsi alle agenzie per il lavoro. Infine, vengono forniti suggerimenti importanti su comportarsi durante un colloquio di selezione.
Inoltre, gli operatori stanno svolgendo parallelamente dei video-colloqui individuali con i beneficiari per spiegargli come utilizzare al meglio questa piattaforma oltre che per supportarli nella ricerca di opportunità di lavoro e di formazione idonee.
Il blog, che si è rivelato di fondamentale importanza in questo periodo di distanziamento, viene tuttora aggiornato e arricchito di contenuti, in modo da essere uno strumento utile per tutti i beneficiari che vorranno procedere alla ricerca del lavoro in maniera autonoma, anche in un prossimo futuro.

Tirocini formativi e corsi professionalizzanti
Per quanto riguarda i tirocini formativi, a partire dalla metà di marzo e fino a pochi giorni fa la normativa nazionale e regionale ne aveva bloccato l’attivazione, e quelli già iniziati erano sospesi. In questo caso il servizio trasversale, attraverso i suoi operatori e operatrici, ha fornito assistenza alle aziende e ai/lle tirocinanti nell’interpretazione delle disposizioni e nella compilazione della documentazione necessaria.
Un simile servizio è stato messo a disposizione delle persone già impegnate in attività lavorative che a causa dell’emergenza sanitaria sono state sospese o ridotte, offrendo loro supporto per accedere ai sussidi straordinari previsti in questa fase.
Vista l’impossibilità di svolgere attività didattiche in aula gli enti di formazione hanno predisposto, laddove possibile, delle classi online in modo da dare continuità ai percorsi formativi già avviati.
Anche i corsi in partenza sono stati rimodulati in modo da consentirne la partecipazione a distanza e in alcuni casi le strutture di accoglienza hanno messo a disposizione la strumentazione tecnologica necessaria.
Bisogna però tenere conto che per le persone vulnerabili o dotate di minori competenze informatiche e linguistiche il lavoro a distanza risulta più complesso. Gli operatori, attraverso colloqui telefonici, sono sempre rimasti in contatto anche con questi utenti al fine di non stravolgere del tutto i percorsi di accompagnamento.

Tutti si chiedono cosa succederà in questa nuova fase. L’attuale situazione economica e la recente ripresa delle attività produttive non consentono al momento di fare previsioni in merito all’impatto del Covid19 sui percorsi di accompagnamento. Il servizio trasversale continuerà prudentemente ad operare prevalentemente con le modalità online, sfruttando al massimo gli strumenti tecnologici a disposizione dei beneficiari.