STORIE
L’inserimento positivo nasce da un cambiamento che coinvolge tutti: le realtà educative, scolastiche, formative, sanitarie, il mondo del lavoro, le istituzioni, l’associazionismo, i cittadini residenti e i nuovi arrivati. Attiva incontri, relazioni, scambi. Richiede impegno, ma può donare anche nuove opportunità di benessere reciproco.
Un processo fatto di storie uniche e irripetibili che vale la pena di raccontare.

Una famiglia siriana dai traumi della guerra alla conquista dell’autonomia
Un cubo con una pallina in rilievo corrisponde alla lettera A, quindi al numero 1. Se il cubo ha 4 palline, la lettera è la

La storia a fumetti dedicata al lavoro di operatore/rice
La storia a fumetti dedicata al lavoro di operatore/trice del dell’Area Formazione e Riqualificazione professionale, Orientamento e Accompagnamento all’Inserimento lavorativo” del progetto SAI di Bologna

Il cammino di Fulo verso il recupero della fiducia in sé stesso
Ogni mattina, appena sveglio, Fulo va in cucina, mette l’acqua sul fuoco e aspetta. Quando bolle aggiunge l’Ataya, un tè alla menta tipico del suo

Hussain e Hassan: una storia a fumetti
Le tavole del fumetto dedicato alla storia di Hussain e Hassan.

Professione orientatore: cosa fa un operatore dell’area lavoro del progetto SAI
Di Alice Facchini “Il mio ruolo è quello di ‘orientatore’: in pratica aiuto le persone a cercare un lavoro, le oriento, appunto, e le supporto

Corso assistenti familiari: un racconto a fumetti
Le tavole del fumetto dedicato al “Corso assistenti familiari”

Hussain e Hassan, pizzaioli e imprenditori che sognano in grande
“Non avevo mai mangiato la pizza in Pakistan. La prima volta che l’ho assaggiata ero appena arrivato a Bologna: mio fratello era venuto a prendermi

“Se non c’è la relazione manca tutto”: il corso per assistenti familiari a domicilio del progetto SAI
di Alice Facchini “Se una persona non parla, ha gli occhi chiusi o fissa il soffitto, non vuol dire che non capisca. Dobbiamo avere

Houssem, con Cecilia e Paolo in viaggio verso l’autonomia
“Ricordo ancora il nostro primo incontro. Eravamo ai giardini Margherita a prendere un caffè: io non parlavo, sono molto timido, ma ero contento”. Houssem ha
